Migliori lenti progressive: come sceglierle?

Negli articoli precedenti abbiamo cercato di chiarire perché scegliere come soluzione oftalmica la lente progressiva, quali sono le sue caratteristiche, che problemi risolve e quali difficoltà si possono incontrare nell’adattamento alla lente. Ma le domande che tutti ci poniamo sono altre. Quali sono le migliori lenti progressive? Riuscirò ad abituarmi agli occhiali da vista progressivi? Perché sento persone che hanno problemi di adattamento o che non si abituano? Ecco tutte le risposte.

Quali sono le migliori lenti progressive?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima fare una premessa: la qualità della lente è solo uno dei fattori che concorre all’adattamento alla lente progressiva. In realtà le variabili che entrano in gioco e che possono influire sull’adattamento alle lenti multifocali sono molteplici e solo la loro sinergia farà si che io mi abitui e che riesca a utilizzare la lente progressiva al 100% delle sue potenzialità.

Qui di seguito elenchiamo i punti da seguire per realizzare un occhiale progressivo di qualità:

1) Anamnesi utile a raccogliere tutte le informazioni riguardanti le abitudini visive della persona
2) Precisa refrazione per lontano e per vicino
3) Qualità certificata della lente progressiva
4) Corretta scelta della montatura come dimensioni e come stabilità (ne abbiamo parlato qui)
5) Scelta della tipologia di lente progressiva consona alle mie abitudini visive
6) Rilevamento dei parametri di centratura mediante videocentratura 3D
7) Montaggio delle lenti a regola d’arte

Come vedi i fattori sono molti e la qualità della lente è uno di questi, ma non è l’unico.

Parlando di “lenti progressive migliori”, le differenze che ci sono tra i vari prodotti in commercio sono sostanziali, in quanto esistono geometrie di costruzione più o meno sofisticate.

I migliori occhiali progressivi si ottengono mediante costruzione a “tecnologia individuale” delle lenti progressive. Per la realizzazione di queste lenti è necessario rilevare la posizione dell’occhiale calzato sul viso mediante fotocentratura 3D e individuare i parametri biometrici oculari con uno scanner brevettato. Tutti questi dati, uniti alle gradazioni delle lenti, vengono poi trasferiti in un software e mandati all’azienda per la costruzione della lente progressiva individuale.

Questo tipo di le lenti progressive di ultima generazione viene realizzato con uno standard particolarmente evoluto, tuttavia esistono altri prodotti validi e certificati che possono comunque dare un buon risultato. Sarà il consiglio dell’ottico, e sopratutto la sua capacità di confezionare un occhiale che rispetti le esigenze del cliente, a fare la differenza. 

Come abituarsi alle lenti progressive?

L’adattamento alla lente è una cosa facilmente realizzabile, nella stragrande maggioranza dei casi. Infatti, la percentuale di persone che non si adattano alle lenti progressive è oramai esigua.

All’interno di questo ragionamento, però, poniamo come imprescindibili i sette punti precedentemente elencati, per cui sarà compito del potenziale cliente accertarsi che l’occhiale venga approntato rispettando tutti i fattori di cui abbiamo parlato sopra.

Da tutto ciò si può capire che l’adattamento e la soddisfazione nell’utilizzo della lente progressiva parte da lontano e approntare un occhiale multifocale di qualità è un lavoro che richiede esperienza, precisione, passione e tempo. Tanto tempo.

Passa nel nostro negozio di Verona e ti dedicheremo tutto il tempo necessario per assicurarti occhiali con lenti progressive su misura per te.

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